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ciclisti 250

La gente che da secoli abita questo villaggio adagiato ad inizio valle, in realtà, fino a meno di un secolo fa, rientrava nel territorio Austro-ungarico, con le sue usanze, i suoi rituali e la lingua diversa  da quella, che successivamente, è diventata la loro nuova lingua, quella italiana.

piattello

Fortunatamente le vie di comunicazione lambiscono marginalmente il territorio ed in ogni caso non toccano l’abitato. Nonostante ciò è possibile raggiungere in pochi minuti i centri commerciali di Villaco o i graziosi localini della “movida” di Kranjska Gora.

L’evento che segna l’inizio della Primavera è senz’altro “La Domenica delle Palme” In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma. La folla, radunata dalle voci dell'arrivo di Gesù, stendeva a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi intorno, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.

Ai giorni nostri, i fedeli nel giorno della Domenica delle Palme, arrivano in Chiesa con in mano il loro “praitl” (un bastoncino di nocciolo con, legato in sommità un cespuglio formato da tre essenze; gattici, ginepro e ulivo. Le donne successivamente lo arricchiscono aggiungendo dei prodotti della terra o biscotti od altro. Il tutto riceve poi la benedizione ed infine viene conservato per un anno a protezione di: casa, animali e terreni.

Nella Valle, durante i tre giorni che precedono la Pasqua, da sempre si ripete lo stesso rituale, come i rintocchi del campanile del paese, che dal Giovedì sera smettono di battere e vengono sostituiti dai rumorosi ragazzini del villaggio che attraversando tutto l’abitato, annunciano il vespro strimpellando con un fragore assordante le “cràciulis”. Questa operazione, che ha origini pagane, si ripete anche prima dell’alba e all’avvicinarsi del mezzodì fino alla sera della vigilia.

Nel frattempo i volontari del corpo pompieri piantonano il Santo Sepolcro per i due giorni che precedono la Resurrezione di Nostro Signore. Ogni mezz’ora si può assistere al cambio della guardia.

monticazione

Nel giorno di Pasqua, (ma già dal Sabato sera dopo la processione) la tradizione vuole che si consumi lo schartl,  il pane dolce all’uvetta e cannella con il prosciutto cotto cosparso di kren (la radice di rafano gratuggiata ed a volte mescolata con la mela).

Questo è anche il periodo in cui inizia a sciogliersi la neve, cambia l’ora solare e le giornate si allungano, i prati iniziano a sgelarsi, e sotto l’effetto del sole, che inizia a scaldare un po’ di più, i campi cominciano a dare i primi segni di vita. La natura generosa offre verdi germogli; silene, tarassaco, spinacio selvatico, ortiche, che le donne si apprestano a raccogliere per realizzare piatti succulenti, sani, naturali come: risotti, minestre, frittate e cialzons alle erbe.

insalata valeriana

Anche il sambuco ora si appresta a fiorire ed avviene l’immancabile e generosa raccolta dei suoi profumati fiori ad ombrello che dopo essere risciacquati nella fresca acqua, si mettono a macerare con zucchero e limone per ricavarne un saporitissimo sciroppo che si consuma tutto l’anno; d’Estate diventa una fresca bibita dissetante e d’Inverno una ristoratrice bevanda calda.

In questo periodo il terreno si presta alla lavorazione dell’uomo, esso viene vangato od arato e preparato per la semina delle patate che sono di qualità a pasta solida e consistente. Questo tipo di patate, molto sode e saporite, si adattano perfettamente e facilmente alle varie lavorazioni, per questi motivi sono richiestissime. Sfortunatamente, gli appezzamenti predisposti a tale cultura sono limitati.

A primavera inoltrata, (siamo in Giugno) il sole riscalda, l’erba sta crescendo con vigore. Questo è il tempo che le mucche, le pecore e le capre effettuano la transumanza trasferendosi negli alpeggi ricchi di prati erbosi. La monticazione è occasione di festa e allegria a cui partecipa tutto il paese. Il bosco, sfoggia le tante tonalità di verde che mutano intensamente per effetto del maggior assorbimento di clorofilla.

Il rischio di brinate e nevicate oramai è quasi nullo, è arrivato il tempo per ornare i balconi con fiori di geranio, o preparare qualche piccola aiuola fiorita. Anche gli orti vengono preparati e seminati di ogni ben di Dio, attendendo poi che la natura ci restituisca con abbondanza, il frutto del suo lavoro.

insalatina primavera

Questa è la primavera a Valbruna.